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venerdì 22 gennaio 2016

Gli investimenti sicuri con la gestione separata



Siete alla ricerca di una polizza vita o di un piano d'accumulo?
Non sapete quale sia la differenza tra i due prodotti che le compagnie vi propongono?
In questo articolo parleremo delle seconde ovvero il piano d'accumulo con la gestione separata.
La differenza sostanziale tra la polizza vita e un piano d'accumulo con gestione separata sta nel fatto che mentre la prima non prevede l'esposizione di rischi garantendo a fine periodo il capitale investito al quale vanno aggiunti gli interessi maturati, nella seconda il denaro versato alle compagnie viene suddiviso in due parti: una parta destinata ad un piano d'accumulo, la seconda viene investita nei mercati emergenti con la possibilità di ottenere un buon guadagno al termine del vostro piano.
Penserete che questo tipo di prodotto possa essere abbastanza rischioso. Io direi di no.
Infatti, nonostante una parte del vostro denaro venga destinato in questi mercati emergenti, vi verrà garantito almeno il vostro capitale alla fine del periodo contrattuale. Quindi i rischi di perdere parte del vostro denaro non sussistono. Chiaro, ci potrebbe essere la possibilità che alla scadenza gli interessi possano essere davvero bassi o nulli. Ma secondo un'analisi del quotidiano economico, Ilsole24ore, oggi investire nella gestione separata conviene. Cito parte dell'articolo che potete trovare qui.

"La gestione separata che si ha nelle assicurazioni sulla vita è uno dei prodotti assicurativi più sicuri sul mercato. Si tratta infatti di fondi creati appositamente dalle imprese di assicurazione, distinti da quelli della compagnia. Nel caso in cui quest’ultima fallisse, il capitale accantonato con la polizza sarebbe comunque garantito.

 Le compagnie sono inoltre tenute, ogni tre mesi, a pubblicare sulle testate nazionali la composizione della gestione separata, che solitamente è orientata verso investimenti prudenti, Btp, Cct, Ctz e Bot, mentre l’esposizione azionaria è piuttosto limitata. Nella seconda parte degli anni ' 90, queste polizze venivano considerate come ormai superate dai prodotti vita di nuova generazione (le unit e le index linked) più dinamici in quanto legati in modo più stretto agli andamenti dei mercati finanziari. Ma la crisi del 2008, che ha prodotto gravi perdite nei bilanci delle unit linked e ha messo in discussione persino la garanzia di restituzione del capitale a scadenza nel caso delle index linked (quelle con sottostanti collegati a Lehman Brothers o alle banche islandesi), ha riabilitato i punti di forza dei contratti vita tradizionali.


Dal 1981 al 2009 le gestioni separate hanno registrato solo performance nette positive. Inoltre, i risultati vengono sempre consolidati: il capitale accantonato si rivaluta ogni anno e non può mai scendere. Ogni anno alla ricorrenza della sottoscrizione viene calcolato il rendimento ottenuto che va ad aggiungersi al capitale iniziale. Alla ricorrenza successiva il rendimento verrà calcolato sul totale (capitale iniziale + rendimento del primo anno) e così di seguito per tutta la durata del contratto."


Tra le compagnie leader nel settore segnaliamo Alleanza che con la sua offerta "futuro d'oro" ha vinto il primo premio MF Innovazione awards 2015 per la categoria risparmio e protezione.

Futuro d'oro è la soluzione ideale per chi non si accontenta della sicurezza garantita dalla classica polizza vita tradizionale, me sente l'urgenza di una maggiore redditività.

Si indirizza per lo più ai giovani, che hanno sogni e progetti da realizza e che hanno voglia di mettersi in gioco anche in termini di propensione al rischio.


Per maggiori informazioni su questo piano d'accumulo, visita questa pagina.

giovedì 14 gennaio 2016

Canone tv: ecco le novità del 2016

In base a quanto deciso con la legge di Stabilità 2016 la riscossione del canone Rai viene legata al contratto di energia elettrica allacciato all’abitazione di residenza.
 Per fare un po’ di chiarezza, l’Unione nazionale consumatori ha dato alcuni consigli e riassunto le regole principali. 







 PAGAMENTO IN BOLLETTA: Il canone si pagherà in bolletta dal 1 luglio 2016 e comprenderà le rate dei mesi precedenti . Dal 2017 invece sarà diviso in 10 rate da 10 euro, da Gennaio a Ottobre (20 euro a bolletta). Quindi non si pagherà sulla bolletta dell’ultimo bimestre dell’anno. Il pagamento del canone Rai avviene mediante addebito nella fattura per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica. Paga chi possiede la tv. Il canone deve pagarlo chiunque detiene un apparecchio atto od adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive. Fin qui nessun cambiamento. La novità è che si presume la detenzione dell’apparecchio nel caso in cui esiste “un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. Se non è vero, per superare questa presunzione, dovrete presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino. La dichiarazione “ha validità per l’anno in cui è stata presentata”. Ossia bisogna ripresentarla ogni anno.

AUTOCERTIFICAZIONE ANTICIPATA: L’Unc (Unione Nazionale Consumatori) consiglia di non fare autocertificazioni anticipate, ossia prima che vi arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone. La dichiarazione di non detenere apparecchi, infatti, deve essere resa nelle forme previste dalla legge, con modalità da definirsi con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Ci si espone a responsabilità penali nel caso di dichiarazioni false.

DISDETTA: Mandate la disdetta in tempo utile. Continuano a dover essere comunicate le variazioni intervenute che eravate obbligati a trasmettere anche in passato, come il cambio di residenza. In particolare: se avete ceduto a terzi tutti gli apparecchi televisivi in vostro possesso dovete inviare la disdetta, dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore. Se non avete più alcun televisore dovete inviare la disdetta, fornendo adeguata documentazione. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione. Nel caso di furto, la denuncia. In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo del decesso.

 IMPORTO: nel 2016 il canone annuo ordinario è stato ridotto a 100 euro, dai 113,50 del 2015. NO

SUGGELLAMENTO: Non si può più chiedere il suggellamento del televisore, la manovra ha eliminato questa possibilità. Non che fosse una pratica diffusa, considerato che avrebbero dovuto venire in casa vostra e mettere la tv in un sacco.

ESENZIONE: Il limite di reddito per il diritto all’esenzione per gli over 75 è stato elevato a 8.000 euro annui.

SECONDE CASE: Nessuna novità. Se avete una seconda abitazione dove vi è un televisore, non dovete pagare un secondo abbonamento. Idem se avete più televisori. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti “nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

SANATORIE: Non sono previste sanatorie per gli arretrati, che andranno in prescrizione a distanza di 10 anni.


fonte: quifinanza.it

lunedì 21 dicembre 2015

Vuoi un Kit G-Diet? Tranquillo, te lo regala Genertellife!



Genertel è la Compagnia assicurativa diretta di Generali Italia, la prima assicurazione ad aver introdotto nel nostro Paese la vendita di polizze al telefono e, dal 1996, anche online. Insieme a Genertellife, costituisce l’unico polo assicurativo vita e danni dedicato ai canali diretti e alternativi. L’assicurazione online facile, conveniente, affidabile.

L’INIZIATIVA

Genertellife lancia una iniziativa promozionale di fine anno di iLife, coerente allo spirito del prodotto, ovvero quella di suggerire a tutti i propri clienti, regole utili per uno stile di vita sano, alla ricerca del benessere e della prevenzione della salute, anche tramite utili consigli di alimentazione basati su una dieta mediterranea. Per questo, iLife regala il Kit G-Diet che permette al cliente di avere una dieta personalizzata con suggerimenti mirati, per raggiungere un sano stile di vita, determinato anche dall’analisi del proprio DNA.

 Dettagli dell’iniziativa a premi
Dal 12/11/2015 al 31/12/2015 i primi 200 clienti che acquisteranno il prodotto iLife riceveranno 1 Kit G-Diet del valore di 748 euro ed un buono sconto del valore di 425 euro per l’acquisto di un ulteriore kit. A tutti gli altri che nello stesso periodo acquisteranno il prodotto, sarà riservato il buono sconto di 425 euro per l’acquisto del kit G-Diet.

Cos’è iLife?

 È la prima assicurazione sulla vita, che oltre a proteggere il benessere e il tenore di vita del nucleo familiare (i cosiddetti beneficiari) con un capitale in caso di decesso dell’assicurato, affianca un programma gratuito di prevenzione della salute dell’assicurato stesso, chiamato "Care Program", ed in più permette di risparmiare dal 10% al 20% del premio.
 Con il Care Program il cliente può effettuare ogni due anni gratuitamente il check-up medico che consiste nell’effettuare le analisi del sangue e nella misurazione di alcuni dati biometrici.
 La garanzia principale è quella di un capitale da destinare in caso di decesso ad un beneficiario designato. A questa, si affiancano alcune garanzie accessorie che permettono di aumentare il capitale destinato ai beneficiari: la Extragaranzia e la Supergaranzia che danno al cliente rispettivamente la possibilità di avere un capitale anche in caso di invalidità totale e permanente, e la possibilità di avere una maggiorazione del capitale assicurato in caso di decesso per infortunio o per incidente stradale. Inoltre il prodotto iLife ha anche altre caratteristiche innovative e distintive di personalizzazione.

Sul sito trovi tutte le informazioni, i documenti necessari per la comprensione del prodotto, la stipula in autonomia sul web, compresa una chiara, semplice sintetica scheda prodotto e un video tutorial che accompagna il potenziale cliente alla comprensione dei vantaggi del prodotto




Buzzoole

sabato 28 novembre 2015

Cos'è il trading online




Trading online è un'espressione anglosassone (ma gli inglesi lo chiamano "online trading") che significa "negoziazione digitalizzata", ovvero negoziazione telematica di titoli finanziari. Questo servizio viene fornito da società, le quali vengono autorizzate dalla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), che mettono a disposizione un software o una piattaforma online che permette di visualizzare i titoli presenti in tutti i mercati finanziari internazionali e quindi acquistarli e venderli in pochi secondi. Quando sentiamo dire il termine "Broker" ci riferiamo proprio a queste società o a chi lavora per conto di questa. Le broker online (intermediatori digitali) chiedono una commissione su ogni ordine di acquisto o vendita lanciato in borsa. Anche le banche possono ricoprire le vesti di broker, offrendo agli utenti servizi finanziari carte di credito,prestiti, mutui.

 Come iniziare
  Prima di iniziare sarebbe opportuno chiarire e stabilire quali sono gli obbiettivi da da perseguire e quanto si è disposti a perdere. Ricordiamo che l'attività di trading online prevede l'esposizione al rischio: le scommesse sportive possono rendere l'idea. Una volta stabiliti obiettivi e rischi, sarebbe buona norma iniziare lo studio di quest'attività attraverso corsi (liberi e/o a pagamento), eventi formativi e libri. Il Sole 24 ore, consiglia di seguire l'Annuario del Trading Online Italiano, vero e proprio pilastro del trading dove vengono raccolte tutte le risorse del mercato finanziario (dai broker alle piattaforme) i principali corsi da seguire. Altro pilastro (questa volta in versione digitale ) è il sito Trading Library, specializzato in tecniche di trading online.



 Quale servizio scegliere?
La scelta del servizio è soggettiva e dipenda dal tipo di attività che si intende seguire in base alle proprie esigenze. Si può optare per le banche online, se si intende usufruire di tutti i vantaggi del conto corrente.Tra queste possiamo citare Fineco, Banca Sella -Sella.it, Webank e IW Bank, che offrono sia servizi bancari e di trading. Vi sono poi alcuni broker specializzatinel trading su cambi o strumenti particolari come il CFD (Contract for difference). Accanto a questi, troviamo poi tantissimi broker stranieri, la maggior parte con servizi su FOREX e CFD. Parlando di costi, i broker possono applicare diverse commissioni:
.-Fisse: si parte da un minimo di 2 euro fino ad arrivare anche a 15 in base alla piattaforma usata,alla scelta dei mercati al tipo di attività svolta;
 -Variabile;
-Degressive: degressive perchè il rapporto è inversamente proporzionale nel tempo, cioè all'aumentare dell'operazioni svolte in dato periodo nei viene applicata una commissione più bassa. 

Guadagnare e perdere
 Avere un buon self control e domare i propri istinti di puntata è un elemento base per chi decide di fare trading online. Una buona strategia parte proprio dalla costruzione di uno schema con delle regole da seguire saldamente indipendentemente dai risultati che il trading offre. Per esempio, occorre darsi un obbiettivo reale di guadagno e quindi vendere quando i titoli raggiungono i livelli ipotizzati in partenza senza sperare che questi possano migliorare, così come darsi un massimo di perdite sostenibili e, una volta toccata quella soglia, non "mediare al ribasso" (cioè acquistare altri titoli a prezzi più bassi per ridurre il prezzo medio di carico, tecnica che incrementa il rischio e può rendere le perdite più ingenti) ma chiudere con disciplina l'operazione. Stabilite quanto siete disposti a guadagnare o perdere in un giorno e una volta ottenuta la soglia,mettete un punto.La gestione della paura di perdere e quella dell'eccessivo entusiasmo a volte è più importante dell'abilità che si ha nel campo. Un buon trader è colui che riesce a domare queste emozioni. 




Quanti soldi servono?
 Tutto dipende da quanto denaro siete disposti a mettere "in gioco". Si può partire anche con un minimo di 50 euro. Certo a queste somme non potrete aspirare ad avere dei guadagni significativi ma per iniziare a capire come funziona il trading è più che sufficiente. Una volta acquisite le tecniche, potrete iniziare ad investire di più. Occorre poi scegliere il broker in base al tipo di leva finanziaria che si vuole ottenere: la leva è un meccanismo estremamente rischioso che permette al trader di inviare ordini decisamente molto più alti rispetto agli ordini che si hanno effettivamente. Il che vuol dire che se un traduer ha un capitale di 10 000 euro e con leva 1:10 ad esempio, questo vuol dire che può negoziare titoli fino a 10 volte di più rispetto al suo capitale consentendogli di avere guadagni superiori. Ma lo stesso discorso vale anche per le perdite, per queste il trader deve avere sempre un fondo minimo tale da potergli consentire di coprire eventuali perdite. I guadagni non vanno perseguiti nel breve termine ma occorre avere pazienza e costanza per conseguire dei guadagni accettabili.Interessante è poi il fatto che le banche possano rimborsare fallimenti fino a 100 000 euro mentre nel caso delle Sim si può arrivare massimo a 20 000 euro.



Fonte: ilsole24ore